domenica 7 ottobre 2018

Endogeno ed esogeno in psichiatria (Endon)

Endogeno - Esogeno in psichiatria 

 
Endogeno-Esogeno: opposizione concettuale impiegata in psichiatria per indicare la causa interna (endogeno) o esterna (esogeno) di un disturbo psichico.

Introdotto da Moebius, il concetto di endogeno significava disposizione congenita per cui «quando si può dimostrare o sospettare una causa fondamentale che dall'esterno penetra nell'individuo determinando la malattia, abbiamo una malattia esogena.

Quando esistono solo delle condizioni quantitative variabili, la causa fondamentale deve risiedere nell'individuo e consistere in una disposizione congenita e quindi parliamo di una malattia endogena».

Jaspers cerca di chiarire il concetto in questi termini: «I concetti di "endogeno" ed "esogeno" hanno un significato diverso a seconda che vengano impiegati soltanto per le malattie fisiche o psichiche. Tutti i fattori che sono esogeni per le malattie fisiche (veleni, batteri, clima) sono anche esogeni per le malattie psichiche, però, rispetto alla disposizione psichica, chiamiamo esogene anche le malattie fisiche e perfino le affezioni cerebrali somatico-endogene».

Rispetto alla psiche, infatti, esterno, e quindi esogeno, non è solo il mondo, ma anche il soma.
Infine la categoria del «tipico», sviluppata da H. Tellenbach, che viene assunta come terzo campo di causalità accanto al somatico e allo psichico:

«Accanto al Soma e alla Psiche viene ora preso in considerazione un "Endon" come "terzo campo causale". La sua caratteristica è fin dall'inizio estremamente incerta. Esso sembra appartenere alla regione del Soma».
Permanendo come ciò che «nell'accadere temporale del processo del divenire, rimane uguale a se stesso [...] l'Endogeno è ciò che è stabile, ciò che, pur trasportato nel fluire della vita, permane nel dover-esser-così, nel non-poter-sfuggir-da-sé. [. ..]
E così noi intendiamo per Endogeno ciò che emerge come unità del carattere fondamentale in ogni cosa che accade nella vita».

In tal modo; se «endogeno» nell'accezione di Moebius e in quella di Jaspers poteva ancora contrapporsi a esogeno, in quella di Tellenbach diventa una regione a sé accanto alla regione psichica e a quella somatica su cui si fonda, ma da cui anche si distingue.

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